Altra Realtà
"Voi potreste essere l'ultima generazione a cui è possibile ribellarsi. Se non vi ribellate potrebbero non esserci più opportunità: l'umanità potrebbe essere ridotta allo stato di robot. Quindi ribellatevi, finché siete in tempo." (OSHO) "La disobbedienza civile diviene un dovere sacro quando lo Stato diviene dispotico o, il che è la stessa cosa, corrotto. E un cittadino che scende a patti con un simile Stato è partecipe della sua corruzione e del suo dispotismo". (Gandhi)
mercoledì 19 giugno 2013
martedì 18 giugno 2013
IL DENARO RENDE LIBERI
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silenzio condiviso con le parole
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presenta
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Io rispetto il denaro... perché può renderti ricco a livello multidimensionale
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From Death to Deathless # 22
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"Il mio parlarvi non ha lo scopo che di solito ha il parlare: indottrinare – non è quello lo scopo dei miei discorsi.
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Io non ho alcuna dottrina: il mio parlare è in realtà un processo di deipnosi.
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Il solo ascoltarmi, piano piano, ti libererà da tutti i programmi in cui la società ti ha costretto a credere."
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Puoi parlare del denaro?
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Cosa sono tutte queste sensazioni che ruotano intorno al denaro?
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Cosa lo rende così potente da far sì che le persone sacrifichino la loro vita per i soldi?
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Questa è una domanda davvero significativa.
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Tutte le religioni sono state contro la ricchezza,
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perché la ricchezza può
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darti tutto
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ciò che si può comprare nella vita.
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E quasi
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tutto si può comprare eccetto
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quei valori spirituali:
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amore,
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compassione,
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illuminazione,
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libertà.
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Ma
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queste poche cose
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sono eccezioni,
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e le eccezioni confermano sempre la regola.
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Tutto il resto puoi comprarlo con il denaro.
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E dato che tutte le religioni si sono schierate contro la vita,
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inevitabilmente si sono schierate anche contro il denaro;
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questo è un corollario naturale.
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La vita ha bisogno del denaro,
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perché la vita ha bisogno di comodità,
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la vita ha bisogno di cibo buono,
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la vita ha bisogno di vestiti ottimi,
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di belle case.
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La vita necessita di bellissima letteratura,
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musica,
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arte, poesia.
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La vita è vasta!
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E un uomo che non può capire la musica classica
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è povero,
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è sordo.
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Può essere in grado di sentire:
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i suoi occhi,
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le sue orecchie,
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il suo naso...
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tutti i suoi sensi sono perfetti dal punto di vista medico,
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ma non da quello metafisico.
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Puoi vedere la bellezza
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della grande letteratura,
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come Il Libro di Mirdad?
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Se non puoi vederla,
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sei cieco.
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Mi sono imbattuto in persone
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che non hanno nemmeno sentito nominare Il Libro di Mirdad.
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Se dovessi fare una lista dei libri più grandi,
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quello sarebbe il primo.
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Ma per vederne la bellezza
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ti servirà
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una disciplina enorme.
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Capire
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la musica classica
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è possibile solo se impari,
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ed è un lungo apprendimento;
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non è come la musica jazz,
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che non richiede di imparare nulla.
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Anche le scimmie possono capirlo,
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infatti, solo le scimmie lo capiscono.
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Non è musica,
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è solo qualche svitato
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che fa ogni genere di rumori,
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e tu pensi che sia musica.
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Troverai musica più bella in una cascata,
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oppure quando il vento soffia tra i pini,
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o quando semplicemente cammini
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in autunno, nella foresta, sulle foglie secche,
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e i suoni vengono creati.
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Ma per capire questo,
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dovrai
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essere libero dalla fame,
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libero dalla povertà,
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libero da
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ogni sorta di pregiudizio.
STRUMENTI DI SEPARAZIONE
La bottiglia e il ciuccio sono „STRUMENTI DI SEPARAZIONE“. Il bambino sembra che sia unito alla madre, ma in effetti è separato da lei, infatti chiunque può dargli la bottiglia e il ciuccio. Il contatto con la tetta e poter bere il latte creato per lui dal corpo della madre sono uno strumento divino d’unione dei due corpi, che ha un effetto sublime sul corpo, sulla mente e sull’anima del bambino e della madre. Questo è soltanto un esempio dello „SPIRITO DI SEPARAZIONE“ che ha ispirato all’uomo il suo mondo moderno. Tutta la nostra civiltà sembra mossa da questo spirito di separazione, che non vuole il nostro bene.... Tutto tende a separarci. Gli animali, al contrario, sono mossi da uno „SPIRITO DI UNIONE“, possono farsi le coccole quando vogliono, anche se non sono una coppia. Anche razze diverse tra di loro provano gioia ad abbracciarsi e spesso chiudono gli occhi per il piacere. Noi esseri umani invece, abbiamo confezionato il nostro corpo dentro i vestiti, ci siamo chiusi dentro le case, nelle case viviamo chiusi dentro le stanze a porte chiuse e quando usciamo siamo chiusi dentro le auto! Se osserviamo bene anche la maggior parte delle scoperte della civiltà moderna tendono a dividere gli esseri umani: il tv, il pc, l'auto, tutte cose che sembra che ci uniscano invece ci separano in quanto isolano i nostri corpi e impediscono loro di toccarsi, di abbracciarsi, di comunicare amore, fratellanza, permettendo così la comunicazione delle anime. La comunicazione a distanza non ha lo stesso effeto di un abbraccio. Ma la più grande separazione sono „le nostre menti“...i pregiudizi, i razzismi, le ideologie, le religioni, la politica, ecc.. Tutti „STRUMENTI DI SEPARAZIONE“, come il ciuccio.. Anche se le nostre città sono superaffollate, non c’è vero contatto di anime tra di noi. Il contatto è automatizzato, superficiale, distanziato, freddo, interessato al profitto. Ognuno di noi scorre accanto agli altri, ignorandoli, tutti sono concentrati sugli oggetti, sulla produzione e il consumo, non sulle persone... Tutto questo rende l’umanità molto debole spiritualmente, è un vero attentato alla sua evoluzione. (© Marisa Haltiner)
Appendice al mio post „SPIRITO DI SEPARAZIONE“.
Se veramente desideriamo cambiare qualcosa dobbiamo prima constatare seriamente „LO STATO DI SEPARAZIONE“ in cui viviamo. Se pensiamo alle parole di Ermete Trismegisto, „Come dentro così fuori“ e anche alla psicologia moderna e al concetto del „transfert“, possiamo presumere che questo stato di separazione rispecchia uno stato di separazione che è dentro di noi, nell’essere umano. Cosa si è separato da chi? Abbiamo visto dalla storia e vediamo ogni giorno nel quotidiano esempi di menti staccate dal cuore, automi umani guidati dall’egoismo e dal tornaconto, dalla crudeltà e dal potere. Il cuore non è ovviamente il muscolo cardiaco, ma l’anima, quindi dobbiamo dedurre che la mente si è staccata dall’anima. Il nostro mondo moderno è stato creato da una mente malata, che ha prodotto un sistema che programma la nostra vita fin dalla nascita. Ha eletto il denaro a „valore primo in assoluto“, anche prima della vita. Questo crea tanta sofferenza nelle persone e negli animali, che vengono sacrificati per il commercio. Abbiamo una catena dell’alimentazione che di nascosto ci fa mangiare persino gli scarafaggi, un sistema sanitario che pensa per sé per arricchirsi anziché lavorare sulla prevenzione delle malattie. Abbiamo un governo di egoisti, che pensano solo a se stessi. Abbiamo un sistema bancario e finanziario che ci manipola e ci schiavizza. La macchina della produzione e del consumo ci sta stritolando: sta saccheggiando la terra, ci riempie di bisogni artificiali che soffocano la nostra vita e ci costringe a lavorare per soddisfarli e così arricchire ancora di più i produttori. Il tempo libero sembra che sia organizzato dal sistema allo scopo di distrarci da noi stessi, di stordirci con stimoli di ogni tipo, di renderci passivi e viziati, di toglierci la volontà, l’intuito, la creatività, le vere doti dell’anima. Non ci dà la possibilità di fermarci, di cercare di cambiare le cose, ci vuole passivi e ubbidienti.
La chiave che noi abbiamo in mano per cambiare le cose è „LA COSCIENZA“, che vuol dire attenzione, presenza. Prendiamo coscienza di vivere in un sistema che vuole separarci e indebolirci. Alienante. Prendiamo coscienza di vivere nell’errore, a tutti i livelli. Rifiutiamo con coscienza di fare ciò che impone il sistema, rifiutiamo il sistema alimentare, reclamiamo la libertà per gli animali, rifiutiamo il sistema sanitario violento, rivolgiamoci alla medicina naturale e poi lavoriamo sui valori, cioé sul senso morale e umanitario della gente. Bisogna mettere persone integre nei posti chiave, politici, finanziari, educativi, economici. Finché chiunque può arrivare al potere che vuole, siamo in mani ambigue. C'è bisogno di cambiare le strutture ed esercitare dei sistemi di controllo. Bisogna ristrutturare tutto il sistema della società. E poi gli uomini integri al potere faranno le riforme necessarie.
E soprattuto rifiutiamo di essere continuamente ipersollecitati da ogni tipo di stimoli. Cerchiamo IL SILENZIO, lì dove possiamo riunirci con la nostra anima, che è una particella di Dio e che ci guida alla comunione con Dio. Solo di lei possiamo fidarci, della sua intuizione, dell’amore di cui è fatta.
Non sappiamo perché e quando è avvenuta questa separazione dentro l’essere umano. Possiamo però usare, oltre alla meditazione nel silenzio, anche la preghiera, che è un grande mezzo d’unione con Dio, il desiderio profondo d’unione e l’immaginazione di come sarebbe la vita per tutti noi se tutte le menti fossero guidate dalle loro anime e quindi dall’amore. E se all’origine c’è stato un desiderio sbagliato ( il desiderio di staccarsi dal Creatore), possiamo correggerlo. Dio non si è mai staccato da noi, infatti si è nascosto proprio dentro di noi, nella nostra anima. E, nella Sua misericordia, sta aiutando la nostra anima a svegliarsi, a prendere coscienza della separazione e a desiderare di annullarla con tutta se stessa.
(© Marisa Haltiner)
Appendice al mio post „SPIRITO DI SEPARAZIONE“.
Se veramente desideriamo cambiare qualcosa dobbiamo prima constatare seriamente „LO STATO DI SEPARAZIONE“ in cui viviamo. Se pensiamo alle parole di Ermete Trismegisto, „Come dentro così fuori“ e anche alla psicologia moderna e al concetto del „transfert“, possiamo presumere che questo stato di separazione rispecchia uno stato di separazione che è dentro di noi, nell’essere umano. Cosa si è separato da chi? Abbiamo visto dalla storia e vediamo ogni giorno nel quotidiano esempi di menti staccate dal cuore, automi umani guidati dall’egoismo e dal tornaconto, dalla crudeltà e dal potere. Il cuore non è ovviamente il muscolo cardiaco, ma l’anima, quindi dobbiamo dedurre che la mente si è staccata dall’anima. Il nostro mondo moderno è stato creato da una mente malata, che ha prodotto un sistema che programma la nostra vita fin dalla nascita. Ha eletto il denaro a „valore primo in assoluto“, anche prima della vita. Questo crea tanta sofferenza nelle persone e negli animali, che vengono sacrificati per il commercio. Abbiamo una catena dell’alimentazione che di nascosto ci fa mangiare persino gli scarafaggi, un sistema sanitario che pensa per sé per arricchirsi anziché lavorare sulla prevenzione delle malattie. Abbiamo un governo di egoisti, che pensano solo a se stessi. Abbiamo un sistema bancario e finanziario che ci manipola e ci schiavizza. La macchina della produzione e del consumo ci sta stritolando: sta saccheggiando la terra, ci riempie di bisogni artificiali che soffocano la nostra vita e ci costringe a lavorare per soddisfarli e così arricchire ancora di più i produttori. Il tempo libero sembra che sia organizzato dal sistema allo scopo di distrarci da noi stessi, di stordirci con stimoli di ogni tipo, di renderci passivi e viziati, di toglierci la volontà, l’intuito, la creatività, le vere doti dell’anima. Non ci dà la possibilità di fermarci, di cercare di cambiare le cose, ci vuole passivi e ubbidienti.
La chiave che noi abbiamo in mano per cambiare le cose è „LA COSCIENZA“, che vuol dire attenzione, presenza. Prendiamo coscienza di vivere in un sistema che vuole separarci e indebolirci. Alienante. Prendiamo coscienza di vivere nell’errore, a tutti i livelli. Rifiutiamo con coscienza di fare ciò che impone il sistema, rifiutiamo il sistema alimentare, reclamiamo la libertà per gli animali, rifiutiamo il sistema sanitario violento, rivolgiamoci alla medicina naturale e poi lavoriamo sui valori, cioé sul senso morale e umanitario della gente. Bisogna mettere persone integre nei posti chiave, politici, finanziari, educativi, economici. Finché chiunque può arrivare al potere che vuole, siamo in mani ambigue. C'è bisogno di cambiare le strutture ed esercitare dei sistemi di controllo. Bisogna ristrutturare tutto il sistema della società. E poi gli uomini integri al potere faranno le riforme necessarie.
E soprattuto rifiutiamo di essere continuamente ipersollecitati da ogni tipo di stimoli. Cerchiamo IL SILENZIO, lì dove possiamo riunirci con la nostra anima, che è una particella di Dio e che ci guida alla comunione con Dio. Solo di lei possiamo fidarci, della sua intuizione, dell’amore di cui è fatta.
Non sappiamo perché e quando è avvenuta questa separazione dentro l’essere umano. Possiamo però usare, oltre alla meditazione nel silenzio, anche la preghiera, che è un grande mezzo d’unione con Dio, il desiderio profondo d’unione e l’immaginazione di come sarebbe la vita per tutti noi se tutte le menti fossero guidate dalle loro anime e quindi dall’amore. E se all’origine c’è stato un desiderio sbagliato ( il desiderio di staccarsi dal Creatore), possiamo correggerlo. Dio non si è mai staccato da noi, infatti si è nascosto proprio dentro di noi, nella nostra anima. E, nella Sua misericordia, sta aiutando la nostra anima a svegliarsi, a prendere coscienza della separazione e a desiderare di annullarla con tutta se stessa.
(© Marisa Haltiner)
IMMIGRAZIONE ,DESTABILIZZAZIONE
Peter Hitchens: “Non è stato perché ci piacevano gli immigrati, ma perché volevamo distruggere la società.”Peter Hitchens ex radicale di sinistra che oggi ha aperto gli occhi, scrive sul Mail on Sunday. La sua è una confessione e una denuncia:
Come io sono in parte responsabile per l’immigrazione di massa
Quando ero un rivoluzionario marxista, eravamo tutti a favore di più immigrazione possibile.
Non perché ci piacessero gli immigrati, ma perché non ci piaceva come era la società britannica. Abbiamo visto gli immigrati – da qualsiasi luogo – come alleati contro la società conservatrice che il nostro paese era ancora alla fine degli anni Sessanta. Volevamo usarli come grimaldello.
Inoltre, ci piaceva sentirci ‘superiori’ alle persone comuni – di solito delle zone più povere della Gran Bretagna – che videro i loro quartieri improvvisamente trasformati in presunte “comunità vibranti”.
Se avevano il coraggio di esprimere le obiezioni più miti, subito li accusavamo di razzismo. Era facile.
Noi studenti rivoluzionari non vivevamo in tali aree “multietniche” (ma venivamo, per quanto ho potuto vedere, per lo più dalle zone ricche e le parti più belle di Londra).
Potevamo vivere in luoghi ‘vibranti’ per alcuni (di solito squallidi) anni, in mezzo a degrado e bidoni traboccanti.
Ma noi lo facemmo come dei vagabondi senza responsabilità e in modo transitorio, non avevamo figli. Non come i proprietari di abitazioni, o come genitori di bambini in età scolare, o come gli anziani che sperano in un po ‘di serenità alla fine delle loro vite.
Quando ci laureammo e cominciammo a guadagnare soldi seri, in genere ci dirigemmo verso le costose enclave di Londra e diventammo molto esigenti su dove e con chi i nostri bambini andavano a scuola, una scelta che felicemente abbiamo negato ai poveri delle città, quelli che abbiamo sbeffeggiato come “razzisti”.
Ci interessava e ci siamo curati della grande rivoluzione silenziosa che già allora cominciava a trasformare la vita dei poveri inglesi?
No, per noi significava che il patriottismo e la tradizione potevano sempre essere derisi come ‘razzisti’.
E significava anche servi a basso costo per i ricchi della nuova classe media privilegiata, per la prima volta dal 1939, così come ristoranti a buon mercato e – in seguito – costruttori a buon mercato e idraulici che lavoravano in nero.
Non erano i nostri salari che erano depressi dall’immigrazione, o il nostro lavoro che finiva fuori mercato. Gli immigrati non facevano – e non fanno – il genere di lavoro che facevamo noi.
Non erano una minaccia per noi. Ma per la gente normale.
L’unica minaccia per noi, poteva venire dai danneggiati, dal popolo britannico, ma potemmo sempre soffocare le loro proteste, suggerendo che erano ‘moderni fascisti’.
Ho imparato da ciò, che ipocrita snob e persona arrogante ero (e la maggior parte dei miei compagni rivoluzionari erano).
Ho visto posti che ho conosciuto e nei quali mi sentivo a casa, completamente cambiati nel giro di pochi anni.
Ho immaginato come sarebbe stato, crescere in uno di quei posti, bloccato in un quartiere squallido come un inglese qualunque, strade strette dove i miei vicini parlavano una lingua diversa. E a poco a poco ho iniziato a diventare un solitario, traballante straniero in un mondo che conoscevo, ma che non riconoscevo più.
Mi sono sentito profondamente, irrimediabilmente triste per quello che ho fatto e per non aver detto nulla in difesa di coloro le cui vite sono state stravolte, senza che fosse loro mai stato chiesto il permesso, e che sono stati avvertiti in modo molto chiaro che, se si fossero lamentati, sarebbero stati disprezzati e reietti. Definiti “razzisti”.
Sembra l’Italia di oggi, dove se ti ribelli, sei “razzista”. Dove, o sei a favore della società multietnica, o sei “fuorigioco”, sei senza voce: perché chi e quando parla lo controllano loro. E se qualcuno rompe il monopolio, deve essere eliminato.
Fonte LInk
domenica 16 giugno 2013
PERCHE' SI FUMA?
PERCHÉ SI FUMA ? (quarta parte)
Nell'atto di fumare ci sono due elementi alchemici : il fumo e il fuoco, che inibiscono sia l'anima , introducendola in quell'aria di FUMO, nebbia, nuvola velata, immobile come un soffio, avvolgente come un grembo materno, è sinonimo del principio femminile YIN (per questo anche nei tempi o santuari si brucia l'incenso nelle solennità). E poi il principio maschile , YANG, il fuoco che è il condensato di energia che si vuole bruciare. Nell'atto di fumare (come in quello di pregare) la bocca viene colmata di un qualcosa (la sigaretta che però è esteriorizzante, la preghiera è interiorizzante per cui), è un atto prettamente regressivo ad uno stato ORALE, quindi tipico del lattante: la sigaretta avvicinata alle labbra richiama l'immagine materna che nutre, consola, a cui ci si può aggrappare nel momento del bisogno. Non per caso le persone che fumano lo fanno nei momenti di più incertezza e solitudine, molti che hanno smesso di fumare riprendono proprio quando falliscono un impegno, un lavoro o una relazione. Non si fuma mai per caso, né si maneggiano sempre allo stesso modo sigarette ed accendino. Tra le nuvole azzurrognole si nascondono i tratti più intimi della nostra personalità
PERCHÉ SI FUMA ? (quinta parte)
Rovesciamo la domanda: perchè non si fuma? basta poco per capire che quelle prediche moraliste, tipo, "il fumo uccide... produce impotenza sessuale, ... ti va venire cattivo alito, ecc... " non servono che ad aggravare il senso di colpa e di stupidita di chi ben sa che non è utile ma non sa come farne a meno. Tutti noi esseri umani cerchiamo un oggetto, un rapporto, una persona, una passione, su cui incentrare la nostra ricerca trascendentale e su cui trarre forza: la sigaretta quindi è al fumatore, come il crocifisso al prete, la musica a Beethoven, il feticcio al maniaco, facebook ai loro dipendenti ecc... se togliete loro questo strumento di ricerca muoiono, il problema quindi non è la ricerca ma i metodi, fuggire in qualcosa di effimero come il fumo non risolve il problema, in realtà ciò che uccide non è tanto il fumo quanto il vuoto interiore che si cerca di colmare.
Nell'atto di fumare ci sono due elementi alchemici : il fumo e il fuoco, che inibiscono sia l'anima , introducendola in quell'aria di FUMO, nebbia, nuvola velata, immobile come un soffio, avvolgente come un grembo materno, è sinonimo del principio femminile YIN (per questo anche nei tempi o santuari si brucia l'incenso nelle solennità). E poi il principio maschile , YANG, il fuoco che è il condensato di energia che si vuole bruciare. Nell'atto di fumare (come in quello di pregare) la bocca viene colmata di un qualcosa (la sigaretta che però è esteriorizzante, la preghiera è interiorizzante per cui), è un atto prettamente regressivo ad uno stato ORALE, quindi tipico del lattante: la sigaretta avvicinata alle labbra richiama l'immagine materna che nutre, consola, a cui ci si può aggrappare nel momento del bisogno. Non per caso le persone che fumano lo fanno nei momenti di più incertezza e solitudine, molti che hanno smesso di fumare riprendono proprio quando falliscono un impegno, un lavoro o una relazione. Non si fuma mai per caso, né si maneggiano sempre allo stesso modo sigarette ed accendino. Tra le nuvole azzurrognole si nascondono i tratti più intimi della nostra personalità
PERCHÉ SI FUMA ? (quinta parte)
Rovesciamo la domanda: perchè non si fuma? basta poco per capire che quelle prediche moraliste, tipo, "il fumo uccide... produce impotenza sessuale, ... ti va venire cattivo alito, ecc... " non servono che ad aggravare il senso di colpa e di stupidita di chi ben sa che non è utile ma non sa come farne a meno. Tutti noi esseri umani cerchiamo un oggetto, un rapporto, una persona, una passione, su cui incentrare la nostra ricerca trascendentale e su cui trarre forza: la sigaretta quindi è al fumatore, come il crocifisso al prete, la musica a Beethoven, il feticcio al maniaco, facebook ai loro dipendenti ecc... se togliete loro questo strumento di ricerca muoiono, il problema quindi non è la ricerca ma i metodi, fuggire in qualcosa di effimero come il fumo non risolve il problema, in realtà ciò che uccide non è tanto il fumo quanto il vuoto interiore che si cerca di colmare.
AVETE IL CORAGGIO DI CHIAMARLI INCIVILI?
AVETE IL CORAGGIO DI CHIAMARLI NON CIVILIZZATI ? Allora pensate: Nessun furto. Nessuno stupro. Nessun debito. Niente lotte interne. Tutti hanno una casa dove dormire. Nessuna gelosia per l'avere perchè tutto è in comune nella piccola colonia. Nessuna corruzione. Nessun omicidio (l'eccezione sta solo nelle lotte con altre tribù, ma non nel loro villaggio). Niente prigioni. Nessuna guerra. Nessuna necessità di essere governati come bambini ignoranti. Nessun stress di mancanza di lavoro, di bollette da pagare, di tasse vari. Nessuna falsità di apparenze, di correre dietro la moda, di apparire potenti, desiderabile, ecc... Dunque, ci sono a questo punto i selvaggi e gli arretrati mentali?
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